"You never change things by fighting the existing reality. To change something, build a new model that makes the existing model obsolete."
"Non cambierai mai le cose lottando contro la realtá attuale. Per cambiare qualcosa, costruisci un nuovo modello che renda l'attuale obsoleto"
Richard Buckminster Fuller

linciaggi

La Bolivia non è un paese civile. Invece che mandarli in parlamento i corrotti li linciano...

video

Non ci posso credere!!!

Mi ero proposto di non scrivere piu' su questo blog prima di aver messo ordine nella mia vita, in questo momento un po' incasinata. Pero', e che cavolo, stamattina mi faccio un giro su internet e non resisto a urlare un "ma siamo pazzi!!!???" dalla mia finistrella sul web.
Io non ci posso proprio credere a questo:

www.menomalechesilvioce.it

Ma fanno sul serio o è solo un incubo?! un incubo che dura da 13 anni! 13 ANNI!!

Sto tipo è la persona piu' anarchica che conosco, altro Errico Malatesta. Questo è il vero anarchico. Un tipo che per 5 anni non ha fatto altro che distruggere le ultime cose distruttibili in Italia, ha fottuto il paese con una legge elettorale incostituzionale e contro un referendum che aveva deciso in maniera schiacciante di passare al proporzionale e infine ha pure fatto sta merdata delle schede bianche misteriosamente passate in blocco a Forza Italia dopo che per 60 anni di storia repubblicana erano in percentuale sempre le stesse.
E dopo tutto questo popo' di schifezze tenta disperatamente di corrompere dei senatori con tanto di telefonate registrate che TUTTI hanno ascoltato. Ma che paese è questo che ci dice meno male che c'è Silvio. Ma MOLTO meglio la Bolivia. Se Evo Morales si permette di fare ste porcate la gente va a casa sua lo acchiappa e lo brucia vivo (gia' successo credetemi, ovviamente non con Morales).
Ma che cazzo deve fare quest'uomo per essere schifato!!!
aiuto io fuggo, sto paese non è fatto per far crescere i miei figli!!!

Napule Napule

Tornato a Napoli. Si l'immondizia in mezzo alla strada c'è ma solo in periferia, per il resto ho passato una splendida giornata tra la Gaiola e il centro storico. C'era un sole da primavera.

Ho un nuovo cellulare e un nuovo numero. Per favore chiamatemi perchè non ho più il numero di nessuno!

3452258987

L'Italia affonda...

munnezz, mastella, cuffaro, saccà, il papa...
L'Italia sta affondando. Sto per tornare in un paese che affonda...sigh...

Inizia il nuovo anno

Sono appena tornato da una rilassante vacanza nell'oriente Boliviano con capatina in Brasile. Ho visto le favelas di Rio e il mare incredibile della Ilha Grande. Ho calpestato la spiaggia di una riserva integrale dove NON sono ammessi esseri umani, volato in elicottero, bevuto champagne e mangiato pesce tutti i giorni e ora mi avvio tristemente verso la fine del mio soggiorno boliviano. Il 25 gennaio torno in Italia che quello che leggo sui giornali mi sembra l'ultimo posto dove vorrei vivere!
vedi foto Brasile

il mio cumple festeggiato anche quest'anno più di una volta...

San Ignacio de Velasco
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E anche quest'anno il mio compleanno è stato festeggiato in modo anomalo. Sarà forse sto cavolo di paese in cui vivo che è magico e assurdo tanto che A e B posso essere a volte la stessa cosa o addirittura possono diventare C, alla faccia della logica Aristotelica.
Il fine settimana incomincia già strano. Mi scrive un giornalista di MetropolisTV che mi chiede di intervenire in studio per una puntata sulla "generazione del terremoto dell'80". Cosa abbastanza difficile per la mia situazione di espatriato in culonia. Quindi mi chiede di scrivergli un articolo sul tema di cui sopra e... guarda un po'! il sabato 23 fa un servizio col mio articolo e il giorno dopo lo pubblica in prima pagina su Metropolis.
Poi il sabato stesso mi tocca suonare in duo con un batterista nella zona Vip di La Paz, davanti all'ambasciatore spagnolo, capi delle cooperazioni di tutto il mondo e direttori di giornali, e vedi che quasi quasi ho pure trovato lavoro...
Neanche il tempo di salutare un po' di gente a La Paz che mi trovo fiondato a Santa Cruz dove, dopo aver perso l'unico autobus per Sant Ignacio de Velasco in Chiquitania nell' Amazzonia Boliviana, mi tocca passare il giorno del mio compleanno nella città boliviana che più odio. Alla fine mi ritrovo in un centro ecoturistico con tanto di piscina in mezzo alla giungla.
Il giorno dopo arrivo nella missione gesuitica di San Ignacio, un posto incredibile, e dopo un bagno in una laguna con tanto di piranha, il mio amico Clemente mi ha organizzato una festa a sorpresa in una comunità di indios Chiquitanos. Ho mangiato fino a morire, hanno cantato ballato e mi hanno fatto pure una torta. La sera manco a dirlo sbronza pazzesca e caldo terribile.
Che devo chiedere di più dalla vita?!
...forse un altro po' di quel maialino allo spiedo assaggiato nella giungla mi farebbe ancora più felice!

vedi foto

Luce in campagna!

Finalmente abbiamo iniziato le installazioni di sistemi FV nelle scuole rurali.
Ora 4 scuole sono provviste di energia.

Qui ci sono le foto

Dove ci porta il neo liberismo?

Si lo ammetto, da un anno a questa parte mi sono abbastanza fissato sull'economia. Il fatto è che ho sempre vissuto in un paese tra virgolette sviluppato e ho sempre visto le questioni di politica economica da un punto di visto ideologico, con poca esperienza sperimentale e tanto entusiasmo giovanile. Però da un anno a questa parte la mia visione si è allargata. Vivere in un paese come la Bolivia ti chiude le porte della tecnologia e ti fa entrare di colpo nel mondo della globalizzazione selvaggia e del suo strumento di oppressione più brutale: Il neo liberismo.

Il 16 novembre del 2006 moriva Milton Friedman, il padre e guru delle teorie neo liberiste. Leggendo la sua biografia non si capisce come si è potuto meritare tanti elogi in punto di morte, un uomo che forse più di tanti altri meritava di essere processato per incommensurabili crimini contro l'umanità.

Quest'articolo fornisce un po' di notizie sul personaggio:
CAPITALISMO E LIBERTA': GIU' LA MASCHERA

Distruggiamo il sistema bancario

"Datemi il controllo sulla moneta di una nazione e non mi importerà niente di chi governa e fa le leggi"
Barone M.A. Rothschild

E' un anno che mi chiedo se il paese da cui me ne sono andato ha speranze di uno sviluppo democratico, se l'Europa è veramente un'isola felice di diritti da utilizzare come esempio e se la politica e il sistema occidentale sia realmente uno strumento per migliorare mente e corpo dei cittadini. E soprattutto se tutto ciò serva a creare un uomo nuovo, in grado di pensare in maniera critica e più di tutto di essere libero.
Alla fine dopo un anno di Bolivia sono convinto che la democrazia occidentale e' una bella farsa, certo e' migliore di tanti altri sistemi, pero' non e' il migliore possibile, tanto meno un modello da seguire.
Senza mezzi termini i modelli ideologici che abbiamo seguito per due secoli forse non hanno nemmeno sfiorato l'origine e l'essenza del potere che ci governa e ci rende schiavi. Siamo legati ad un lavoro che ci piace poco, abbiamo un potere d'acquisto sempre piu' basso, non possiamo comprare nonostante negozi e magazzini siano strapieni di prodotti.
Questo centra poco con la lotta di classe, a collettivizzazione della produzione o l'abolizione della proprietà privata. I responsabili di questo sistema sono le lobby bancarie. Che sono trasnazionali, assolutamente apolitiche perchè puntano al solo profitto e con un potere fondamentale: creare dal nulla denaro.
Senza fare un trattato, la maggioranza della gente non sa e dovrebbe sapere che:

- chi crea i soldi in Italia è la Banca D'Italia e non lo stato.
- La Banca D'Italia (ora controllata dalla BCE) e' completamente privata ed e' proprietà di banche o gruppi bancari essendo una S.p.a.
- Il debito pubblico e' una truffa, essendo originato dalla stampa della moneta da parte della BI che poi la presta allo stato gravandola di interesse che sara' pagato dai cittadini attraverso i titoli di stato. La moneta e' del popolo no delle banche!
- le banche commerciali creano denaro dal nulla, prestando fino a nove volte il denaro effettivamente depositato nelle loro casse.
- Le banche centrali piu' importanti del mondo (Federal Reserv e Banca centrale Europea) sono di proprietà di gruppi bancari sovranazionali e influenzano indirettamente e direttamente le leggi finanziarie di quasi tutti i governi del mondo. Quindi destra o sinistra non contano poi granché!

Se si vuole parlare di alternative serie al sistema capitalista non basta rievocare antiche ideologie come il marxismo, troppi morti e troppi cialtroni le hanno smentite. Distruggiamo il sistema bancario e pensiamo ad un mondo basato sulla solidarietà, la funzione sociale dell'impresa e soprattutto aboliamo il sistema finanziario globale.

per chiunque voglia approfondire:

I SEGRETI DEL DENARO, DELL'INTERESSE E DELL'INFLAZIONE di Rudo de Ruijter
Signoraggio - Euroschiavi e i segreti del signoraggio, Marco Della Luna- Antonio Miclavez. Arianna Editrice
Sistema monetario e signoraggio

San Pedro de Buena Vista

San Pedro de Buena Vista 11 ottobre 2007

La strada per San Pedro per chi viene da Cochabamba è lunga. Quello che ti colpisce non sono i 200 km o poco più di strada sterrata tra montagne e canyon incredibili, ma soprattutto l'enorme distanza tra la città e la zona rurale. Ad appena un'ora da Cocha inizia un altro mondo...Marte.
Mi trovo incastrato come una sardina in un bus surreale, pieno fino all'inverosimile. Stavolta mi tocca andare da solo e senza jeep e soprattutto sapendo l'ora della partenza ma non quella di arrivo. In questo paese è sempre così, il tempo è dilatato, è così lontano dai parametri a cui sei abituato che non ti permette di pianificare quasi niente. Ogni cosa è suscettibile di cambiamento, di modifica, ogni cosa non è come sembra e come ti raccontano. Un paese incredibile che mi fa incazzare, mi fa ridere a volte mi fa commuovere fino alle lacrime. Come quando questa mattina mentre cercavo disperatamente un po' di caffè mi sono imbattuto in una marea di bimbi in processione (ma dove sono durante il giorno?!) e c'era uno di loro che faceva il “loro” (il pappagallo) uguale uguale uguale. Ho creduto per un momento di vedere svollazzare il pennuto verde non cosi' raro da queste parti.
Il bus ha impiegato quasi 12 ore per arrivare a San Pedro. E' successo di tutto: si è bucata una ruota, poi un'altra, poi non riusciva a superare alcuni tratti, ovviamente il tutto appesi o meglio aggrappati a costoni di roccia con sotto mille metri di dislivello. Cose che capitano nel Norte di Potosí.
Nel frattempo, ormai ben vaccinato, apro un libro e leggo quasi tutto il tempo. “Domani nella battaglia pensa a me”, il lento sfumare delle persone, delle cose dei ricordi. Quando non siamo più tutto quello che ci appartiene, ricordi, cose, affetti, tutto diventa inutile. Così all'improvviso.
La mia vicina mi interrompe, una nonnina con il volto solcato da rughe che sembrano la corteccia di un ulivo delle nostre parti. Scura e tranquilla. Ci intratteniamo a parlare e lascio la mia lettura tristemente nichilista. Ad un tratto tutti sembrano interessati a me, la vecchia, la signora di fianco, la ragazza giovanissima con la bimba che non fa altro che sorridermi e toccarmi. E così mi sono sentito meno solo, anche quando mi parlavano in quechua e non capivo un acca o rispondendo con le pochissime parole che ricordo. La signora: che leggi? la leggi la bibbia? beh signora non è un libro che normalmente ho a casa. Dovresti leggerlo, è il libro dei libri. Lo farò, le ho risposto, anche se ne ho avuto abbastanza durante la mia infanzia, penso ci siano ancora una marea di libri più interessanti che dovrò leggere nella mia vita. L'ho pensato ma non l'ho detto.
San Pedro è un pueblito che si arrampica sul costone di un immenso canyon attraversato da un fiume che porta con se una quantità impressionante di detriti rocciosi. Poche case.
Come spesso accade nel mio lavoro, non trovo quasi mai nessuno che mi possa dare le informazioni che cerco. E' una lotta la cui arma fondamentale è la pazienza, altrimenti sei fottuto. Bisogna raccogliere le informazioni parziali che ognuno ti dà e poi incrociarle tra loro per verificarle. Questa cosa a volte è esilarante, perchè a volte qualcosa è qualcosa in questo momento, dopo un minuto già può non esserlo più. Oddio, spero di essermi spiegato.
Finito il lavoro mi tocca cercare una maniera per tornare a casa a Cocha, un camion se sono fortunato oppure aspettare fino a sabato un altro autobus...

il giorno dopo...

In camion San Pedro
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Alla fine mi è toccato un camion, con pecore, capre e poi si aggiunto un bel torello, piscio, cacca. Ovviamente una decina di Cholitas. Undici ore seduto sul mio zainetto, schiacciato tra le altre persone, con una capretta che ogni tanto mi saltava addosso. Poi si è fatto scuro e sono apparse una marea di stelle, che viaggio incredibile, forse il più assurdo della mia vita. Ho fatto amicizia con due tipi e gli ho mostrato le foto della mia vita a Napoli...

In camion San Pedro
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Arrivo a casa alle due di notte distrutto e con la schiena a pezzi,ovviamente ha anche piovuto. Que viva Bolivia!

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