
"Entonces en la escala de la tierra he subido
entre la atroz maraña de las selvas perdidas
hasta ti, Macchu Picchu."
Pablo Neruda
Si dice che ci sono cose nella vita che prima o poi vanno fatte... a volte si rivelano grosse delusioni a volte si scoprono aldila' delle nostre aspettative. Macchu Picchu era una delle cose che stazionava nel mio "cassetto delle cose da fare prima o poi". Ed ecco che al primo momento libero nella mia avventura boliviana mi salta in mente di prendere un bus ed arrivare fino a Cusco, un viaggio di 12 ore nell'altipiano peruviano.
Cusco, l'antica capitale degli Inca, preserva nelle sue vie e nei suoi edifici un'atmosfera coloniale intatta. Ogni edificio e' costruito sopra antiche costruzioni Inca, enormi pietre di granito liscio incastrate in maniera sconcertante. A lungo ho passato le dita tra le giunture cercando inutilmente uno spazio che non c'era! Cusco, la capitale dell'immenso impero Inca oggi e' una bomboniera in stile coloniale costruita su pietre imbrattate di sangue indio.
Da Cusco si parte prima in taxi e poi in treno per le valli che scendono verso il bacino amazzonico. Il clima cambia e la vegetazione cresce.
Aguas Calientes e' un paesino appena sotto la montagna su cui e' arroccata Macchu Picchu. La gente qui ha capito cosa vuole il gringo bianco portatore di dollari, ristoranti e bar con prezzi affatto competitivi a quelli della piazzetta di Capri! Sveglia alle 5 del mattino, piove e le nuvole sono talmente basse che ti entrano nelle narici. Cavolo perche' non prendiamo il comodo bus per bianchi che in pochi minuti ti scaraventa in alto davanti alla gloria degli Inca?! no, si sale per la Escalera de los Incas, il sentiero originale in pietra tra la giungla che per secoli portava fino in cima prima che i mostri di metallo squarciassero la montagna per realizzare la strada nuova.
Lo spettacolo tra la nebbia degli edifici fatti di pietre incastrate senza malta mi riprende appena dall'aver sborsato 40 dollari all'entrata! Tra due immensi speroni rocciosi coperti di prepotente vegetazione sono aggrappati centinaia di edifici, case, templi. Determinazione, fatica e sudore per trovare e costruire un posto in cui vivere che sia il piu' vicino possibile agli dei.
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